Dente rotto: ecco cosa fare

Un dente rotto purtroppo è una circostanza abbastanza frequente. Scopri le cause che provocano la rottura dei denti e tutti i rimedi attuabili a seconda delle circostanze

 

Le cause che possono provocare la rottura di un dente sono molteplici: oltre ai traumi derivanti da urti e cadute, che generalmente mettono a rischio rottura soprattutto i denti davanti, cioè gli incisivi e i canini, ci sono anche altri fattori che possono determinare la rottura di un dente.

Perché i denti si rompono? 

I denti devitalizzati sono quelli maggiormente soggetti a rischio rottura, anche durante la masticazione, perché risultano meno resistenti rispetto agli altri denti proprio in seguito alla pratica della devitalizzazione. Per fortuna esistono degli accorgimenti che ci permettono di salvaguardare i denti devitalizzati: ne abbiamo parlato in questo articolo “Denti devitalizzati, come proteggerli dalla rottura.

Un altro fattore che può mettere seriamente a rischio l’integrità dei denti è la carie: quando un dente è cariato la sua struttura è compromessa e questo lo rende inevitabilmente più fragile e a rischio rottura.

Ma non solo: più frequentemente di quello che possiamo pensare, soprattutto nei bambini e ragazzi anche i denti sani possono rompersi in seguito a traumi o cadute. Sfortunatamente i denti più soggetti a traumi sono i 2 incisivi centrali superiori.

Infine le persone che bruxano o serrano i denti la notte possono andare incontro a fratture dei denti e/o delle radici.

Insomma, le cause per cui un dente può rompersi sono davvero tante: ma cosa fare davanti a un dente rotto?
Vediamo insieme come comportarsi immediatamente dopo la rottura e quali sono le soluzioni per ripristinare o rimpiazzare il dente che si è rotto. 

Dente rotto: come comportarsi

La prima distinzione da fare quando si parla di denti rotti riguarda il motivo della rottura: se la frattura del dente è avvenuta in seguito a un trauma, come un urto violento, è importante sapere che, entro certi limiti di tempo e di caratteristiche della frattura, è possibile riattaccare  il pezzetto di dente rotto.

Se si riesce a recuperare il frammento di dente rotto è molto importante conservarlo, dopo averlo eventualmente ripulito dallo sporco semplicemente sciacquandolo sotto acqua corrente, in un barattolino con un po’ di soluzione fisiologica o latte.
Importante: non bisogna assolutamente grattarlo! In caso contrario, le possibilità di riattaccarlo si riducono drasticamente.

Se invece la rottura interessa un dente cariato, ricostruito o devitalizzato non è possibile riattaccarlo, ma niente paura! Esistono dei modi per ricostruirlo: molto dipende dalla profondità e dalla tipologia della frattura.
Se la frattura del dente è superficiale, molto probabilmente sarà possibile effettuare un intervento di ricostruzione direttamente in composito o indirettamente mediante intarsio: nel primo caso il frammento di dente mancante viene ricostruito con un materiale morbido e modellabile che successivamente, , grazie all’utilizzo di una particolare luce prodotta da una lampada fopopolimerizzante, si indurisce, diventando in tutto e per tutto uguale al dente originale; nel secondo caso il frammento mancante, troppo grande per essere ricostruito direttamente in bocca, viene realizzato dall’odontotecnico nel suo laboratorio. Pertanto per questo tipo di riabilitazione, sono necessarie 2 sedute dal dentista: nella prima il medico prepara ad hoc il dente, ne rileva l’impronta (in modo analogico con una materiale da impronta o in modo digitale con uno scanner intraorale) e la manda all’odontotecnico che realizza l’intarsio, ovvero il pezzetto di dente mancante. Nella seconda seduta il dentista cementerà adesivamente e irreversibilmente l’intarsio al dente.

Se invece la frattura è più profonda potrebbe essere necessario un intervento di incapsulamento del dente: dopo aver effettuato una radiografia per accertarsi delle condizioni del dente e della radice ed aver rimosso eventuali frammenti rimasti incastrati nella gengiva, il dentista procederà a ridimensionare il moncone in modo che possa essere utilizzato come supporto di una corona artificiale: il dente rotto sarà in questo modo salvato e ricoperto da una capsula, che avrà in tutto e per tutto l’aspetto di un dente originale.

Se infine la frattura è talmente profonda da interessare la radice, il dente risulterà indebolito al punto da non poter supportare l’installazione di una capsula: l’unica soluzione possibile diventa quindi quella di estrarre il dente e sostituirlo con un ponte o con un impianto dentale. 

Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo “Come rimpiazzare i denti mancanti, tutte le soluzioni”.

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