I danni del fumo su denti e gengive

I danni del fumo su denti e gengive aumentano nel corso degli anni fino a provocare, nel tempo, delle vere e proprie patologie che, se trascurate, possono diventare irreversibili, portare alla perdita dei denti e a complicazioni anche più gravi

 

Fumare fa male non soltanto ai polmoni, al cuore, alla pelle e in generale a tutto il corpo, ma anche alla salute di bocca, denti e gengive. 

La bocca infatti è il primo “filtro” attraverso cui il fumo passa prima di entrare nell’organismo: oltre a dare luogo a fenomeni di ipersensibilizzazione su labbra e lingua, gli effetti del fumo a lungo termine sono devastanti soprattutto per denti e gengive. 

Vediamo insieme quali sono i principali danni del fumo su denti e gengive e come curare le eventuali patologie correlate al fumo. 

I danni del fumo su denti e gengive a breve termine

Quando si inizia a fumare, i danni del fumo non sono immediatamente percepibili dal fumatore. Tuttavia, già dopo alcune settimane o alcuni mesi è possibile iniziare a notare la comparsa dei primi segnali dell’azione nociva del fumo sui denti e sulle gengive. 

Il fumatore inizia a notare che i denti diventano più opachi e meno brillanti: questo è il segnale di una progressiva decolorazione che colpisce lo smalto dentale e che nel tempo porta allo sviluppo di vere e proprie macchie sui denti, con un colore che può variare dal brunastro al giallo. In generale i denti di un fumatore appaiono grigiastri: una situazione non sempre reversibile. 

Accanto ai danni estetici, i danni del fumo su denti e gengive a breve termine riguardano anche la salute del cavo orale: come dicevamo, il primo effetto provocato dal fumo è l’infiammazione costante dei tessuti della bocca, che oltre a provocare fenomeni di sensibilizzazione riduce la presenza di ossigeno, favorendo l’aumento della placca dentale, che provoca carie, nonché la sopravvivenza di batteri più aggressivi responsabili dell’alitosi.

Il fumatore può iniziare a soffrire sin da subito di alitosi e, con il passare dei mesi, può notare un accumulo di placca e tartaro maggiore rispetto al solito, accumulo che rende necessario ridurre l’intervallo tra una pulizia professionale e l’altra. 

I danni del fumo su denti e gengive a lungo termine 

A lungo termine, i danni del fumo su denti e gengive sono molto più gravi di quelli finora descritti.

L’infiammazione costante della bocca e delle gengive infatti predispone il fumatore a sviluppare una serie di patologie, aumentandone il rischio rispetto a chi non fuma. 

Due patologie con cui un fumatore incallito deve fare i conti, prima o poi, sono la gengivite prima e la parodontite poi

Un problema che persiste anche quando il fumatore è costretto a ricorrere ad un impianto dentale: anche in questo caso il fumo è un fattore di rischio che può compromettere il processo di guarigione (osteointegrazione) e quindi la riuscita stessa dell’intervento di implantologia. 

Inoltre, così come aumenta di 3 volte circa il rischio di sviluppare una malattia parodontale, il fumo è una concausa importante della perimplantite, l’infiammazione dei tessuti che circondano l’impianto dentale.

Ma la conseguenza più pericolosa del tabagismo di lunga data è senza dubbio il cancro orale, che colpisce circa 3 persone ogni 100mila ed è attribuibile, nell’80% dei casi, al fumo. 

Come prevenire le patologie odontoiatriche correlate al fumo 

Il modo migliore per prevenire e addirittura eliminare il rischio di sviluppare una o più di queste patologie odontoiatriche legate al fumo, inutile dirlo, è smettere di fumare. Gli effetti a breve termine si vedono immediatamente, ma quelli a lungo termine non sono meno importanti:

  • Dopo alcune settimane le gengive appaiono meno infiammate
  • Le macchie sui denti, laddove presenti, iniziano a scolorire e in generale la colorazione dello smalto può recuperare il candore perso
  • L’alito migliora sensibilmente
  • Aumenta anche la produzione di saliva che è determinante nel mantenere un equilibrio batterico favorevole allo sviluppo di una flora batterica “buona”
  • Dopo 10 anni dall’ultima sigaretta, il rischio di sviluppare una malattia parodontale è praticamente lo stesso di un non fumatore

Il tuo dentista ha un ruolo fondamentale nel renderti consapevole dei danni del fumo su denti e gengive e delle buone ragioni per smettere di fumare: prenota adesso una visita di controllo!