Igiene dentale quotidiana: come pulire i denti e mantenerli sani

Sai davvero come spazzolare i denti? E come si usano filo interdentale e/o lo scovolino? Il collutorio è utile? Leggi il nostro vademecum e assicurati di effettuare un’igiene orale quotidiana corretta per mantenere il tuo sorriso bello e sano.

 

La salute della bocca e del sorriso passa attraverso un’igiene orale attenta ed efficace: la pulizia accurata è il primo step per mantenere denti sani, perché impedisce la formazione di carie e previene problemi di natura gengivale che possono andare da una semplice gengivite ad una più seria parodontite, causa di fastidio, disagio e, in ultima analisi, anche di perdita dei denti.
Purtroppo, a dispetto dell’impegno, sono molti i pazienti che pur avendo una cura costante dei propri denti commettono degli errori nell’igiene orale quotidiana: banalmente, non sanno come lavarsi bene i denti e quali altri strumenti utilizzare oltre lo spazzolino per prendersi cura di denti, bocca e gengive.
Questo vademecum è utile a tutti coloro che vogliono sapere come effettuare correttamente la loro igiene dentale quotidiana in modo da preservare intatta la bellezza del proprio sorriso. 

Igiene dentale quotidiana: come e quando spazzolare i denti

L’igiene orale con spazzolino e dentifricio va effettuata almeno 3 volte al giorno, dopo i pasti principali (colazione, pranzo e cena) spazzolando i denti per almeno 2 minuti.
Ma quali sono le tecniche corrette di spazzolamento?
Forse non lo sai, ma lo spazzolino è un’arma: se usato scorrettamente infatti può diffondere i batteri all’interno della bocca invece di rimuoverli e può addirittura provocare danni alle gengive (causandone il ritiro, scoprendo così i colletti dei denti che causando inestetismi e fenomeni di ipersensibilità) o ai denti stessi creando abrasioni a forma di cuneo.
Vediamo quindi qual è il procedimento giusto per lavarsi correttamente i denti:

  • Cominciare dalle superfici masticanti dei molari con un movimento orizzontale: in questo modo si eliminano i residui di cibo e gli accumuli di placca e si distribuisce il dentifricio in tutta la bocca
  • Proseguire spazzolando la superficie esterna dei denti (quella visibile) tenendo lo spazzolino in orizzontale e muovendolo con piccoli movimenti rotatori dall’alto verso il basso nella arcata superiore; all’opposto, ovvero dal basso verso l’alto nell’arcata inferiore. Come piccolo trucco possiamo ricordarci che lo spazzolino deve compiere un movimento a rullo sempre dal rosso al bianco, ovvero dalla gengiva al dente. Così facendo rimuoviamo la placca e in batteri in essa contenuti in modo efficace. 
  • Passare poi alla superficie interna dei denti (che molti trascurano!) ed eseguire lo stesso tipo di spazzolamento per la parte esterna; mettere lo spazzolino in verticale per pulire la parte interna dei denti davanti superiori e inferiori.
  • Terminare spazzolando la lingua con movimenti delicati, per eliminare placca e batteri che si annidano nelle rugosità della lingua.

Spazzolino normale o spazzolino elettrico?

Esiste un modo più semplice per lavare i denti in modo efficace? Si, utilizzare lo spazzolino elettrico.
Lo spazzolino elettrico infatti non richiede tecniche particolari per l’utilizzo corretto: l’unica indicazione è quella di tenerlo fermo qualche secondo su un dente per volta e lasciar fare tutto il lavoro alla testina rotante.
Il movimento rotatorio che esso compie infatti elimina in modo molto efficace la placca sui denti, che è molliccia, ma molto appiccicosa, quindi richiede numerosi passaggi sullo stesso punto per essere tolta completamente. Altro vantaggio da non sottovalutare dello spazzolino elettrico: ha solitamente un sensore di pressione, quindi se schiacciamo troppo sulla superficie dei denti, rischiando così di fare danni, lui ci avverte con un luce rossa che si accende. Infine ha un timer che tiene conto dei 2 minuti necessari per avere un’igiene profonda.

A questo punto ho finito? Ho lavato bene i miei denti? Sfortunatamente la risposta è no, ho pulito circa il 75% della mia bocca, perché mancano tutte le zone interprossimali, ovvero tra un dente e l’altro.

Come usare filo interdentale e scovolino

Strumento fondamentale per una corretta igiene orale è il filo interdentale, da usare almeno una volta al giorno, la sera, per rimuovere gli accumuli di placca e gli eventuali residui di cibo negli spazi interdentali. Il filo è un grande alleato dell’igiene dentale soprattutto in presenza di denti stretti o sovraffollamento dentale.
Come si usa?
Avvolgere circa 40 cm di filo intorno ai due medi di entrambe le mani in modo da metterlo in tensione e usare pollice e indice per guidare il filo infilandolo con piccoli movimenti orizzontali nello spazio tra i due denti: attenzione ad evitare il contatto violento con la gengiva che potrebbe addirittura tagliarsi in caso di impatto troppo forte.
Un altro aspetto da chiarire è che il filo interdentale serve a pulire la superficie del dente, non lo spazio tra i due denti: per utilizzarlo al meglio quindi bisogna passarlo avvolgendolo intorno a ciascuno dei due denti, in modo da formare una C, e facendolo scorrere delicatamente dall’alto verso il basso prima su un dente e poi su quello adiacente.
In alcuni casi, al filo interdentale si può sostituire lo scovolino, uno spazzolino stretto e lungo che si infila nello spazio tra i due denti esattamente come il filo, allo scopo di pulirli.
Lo scovolino è indicato in tutti quei casi in cui lo spazio tra i denti sia troppo ampio perché il filo possa effettuare una pulizia efficace o nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di malattia parodontale: esistono scovolini di dimensioni diverse a seconda dello spazio presente tra i denti del paziente, ed è importante utilizzarne uno di dimensioni adatte per evitare impatti violenti che potrebbero danneggiare denti e gengive e allo stesso tempo avere una corretta igiene.
Sarà il dentista o l’igienista che dovrà valutare, consigliare e far vedere come usare lo scovolino della giusta dimensione.

E il collutorio?

Dopo essersi lavati i denti è possibile usare un colluttorio che rinfreschi la bocca.
Attenzione però alla scelta del colluttorio, perché alcuni possono risultare aggressivi per denti e gengive: meglio farsi consigliare sulla tipologia e sulle modalità di utilizzo dal proprio dentista di fiducia, che sarà in grado di fornire indicazioni specifiche su come utilizzarlo in base alle esigenze di ciascun paziente. Attenzione: il collutorio non sostituisce filo e scovolino né tanto meno lo spazzolino.

Pulizia dei denti professionale

Una buona igiene dentale quotidiana è indispensabile per mantenere la salute del proprio sorriso, ma altrettanto lo è una pulizia periodica professionale, da effettuare almeno una volta all’anno a seconda delle esigenze, ma anche 2 o 4 volte l’anno se la persona ha predisposizione a sviluppare carie o problemi parodontali, presso il proprio studio dentistico di fiducia.
La pulizia casalinga infatti, per quanto efficace, non riesce a rimuovere in ogni caso tutta la placca dentale, per cui è inevitabile che, malgrado un’igiene orale attenta e scrupolosa, la placca si accumuli con il tempo trasformandosi in tartaro.
La pulizia dentale professionale permette di rimuovere efficacemente placca e tartaro da tutta la superficie dei denti, compresi gli spazi interdentali e sub-gengivali difficili da raggiungere con i soli strumenti casalinghi.
La pulizia professionale permette di prevenire le carie, i problemi gengivali e restituisce ai denti un colore più bianco e la loro normale lucentezza.
Inoltre, in occasione della pulizia periodica, il dentista potrà effettuare un controllo di tutta la bocca per verificare l’eventuale presenza di carie o di altri problemi in modo da intervenire tempestivamente per tutelare a lungo la salute dei denti e della bocca.

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